Pagelle Pfp-Savonarola

Alletto – Si sacrifica ancora una volta, nonostante gli acciacchi, l’età e le pessime condizioni mentali. Salva la baracca in un paio d’occasioni, è incolpevole sul rigore concesso generosamente per un tocco di chiappa e poi sfodera la classica budellata. The magician, voto 6.5.

Bertolini – La fanga non gli piace molto, avvezzo com’è alle piste da sci, al green dei golf altolocati e alle sale operatorie linde. Si tappa il naso e spazzola quel che c’è da spazzolare, senza particolari affanni. Noblesse oblige, voto 6.5.

Sabbadini – Conquista il ruolo di terzino sinistro con i denti e lo difende a spada tratta. Benissimo nel primo tempo, meno nella ripresa: quando le orde sciamano urlando reagisce conformandosi all’andazzo generale. Sbraita, si deconcentra e ruggisce, ma porta a casa un ottimo risultato. Double face, voto 6.5.

Piran – Il terreno non lo agevola, allora lui si toglie gli scarpini e calza pesanti moon boot da battaglia. Batte, difende, rilancia. Cosa vuoi di più da un centrocampista? Lucano, voto 7.

Crivellaro – Coperto da un denso strato di pomata antibatterica, rabbrividisce ad ogni contatto con lo sporco che lo circonda. Alla fine però riesce a fare il suo dovere e, eccezion fatta per qualche sbavatura nel secondo tempo, sconfigge le sue paure. Ipocondriaco, voto 6.5

Carretta – Da buon infettivologo sussurra all’orecchio di Stam frasi rilassanti, per evitare che il compagno vada in panico e soccomba alla fobia dei germi che popolano il fango di Limena. Quando c’è da andare poco per il sottile, invece, estrae il coltellaccio da macellaio e disossa la manovra avversaria. Casolin, voto 6.5.

Franceschi – Ci sono tutte le premesse perché la sua stella sia oscurata dal maltempo, ma Charlie è più forte di Bernacca e contribuisce con la solita abbinata quantità-qualità al successo sul Savonarola. Range Rover, voto 6.5.

Bonavina – Torna in campo dopo l’infortunio e si mette a disposizione della squadra. Segna, fa segnare, dirige l’orchestra e si ritaglia i suoi spazi da solista. Primo violino, voto 7.

Policano – Quattro reti, tutte da applausi. Tanta voglia di divertirsi, ma sempre con il coltello fra i denti. Rambo quattro, voto 7.

Candotti Massimo – Il tempo stringe e lui ha una voglia matta di partecipare alla festa. Purtroppo non riesce a buttarla dentro, ma i chilometri percorsi e i palloni recuperati valgono quanto una doppietta. Uno fisso, voto 7.

Garavello

Pistore – Cingolato da difesa, viene gettato nella mischia nel momento più caotico della partita e reagisce bene agli stimoli agonistici. Panzerkampfwagen, voto 6.5.

Primavera – La bella stagione che porta nel cognome è molto distante. L’esordio vale comunque un battimani a fine partita, anche se il campo non lo agevola certo. Incolpevole nell’occasione del rigore. Spring, voto 6.5

Brunoro – Un buon secondo tempo alla ricerca della forma migliore. Basterebbe più cattiveria ed un minimo di rapidità in fase di impostazione. Tango, voto 6.

Curzio – Altro infortunato che ritorna a calcare il terreno fangoso della Pfp Arena. Non trova la rete, ma ci va parecchio vicino e serve alcuni assist al bacio per i compagni. Giovinezza, voto 6.5.

Rabbolini – Padrone del centrocampo nell’ultima parte della gara, dimostra di saperci fare coi piedi e pure con i tempi di gioco. Quando il fondo sudicio del rettangolo non più verde lo permetterà, potrà fare la differenza. Emerson , voto 6.5.

Bonato – Una manciata di minuti per il trottolino de noantri. Sufficienti per vedere notevoli miglioramenti nella corsa e sul versante agonistico. Yoghi, voto 6.5.

Pagelle Pfp-Savonarolaultima modifica: 2008-12-03T13:27:00+01:00da ferdy1975
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3 pensieri su “Pagelle Pfp-Savonarola

  1. Garavello – A suo agio nel fango come pochi, cerca le pozzanghere ove calcia con selvaggia puerilità l’acqua ignorando il pallone. Da tono alla squadra e tra le invocazioni di fede in occasione dei suoi rari errori, non si risparmia nell’interesse dei compagni. Al fischio finale dell’arbitro corre a mangiare le ghiande dalla mano del mister. Cinghiale atestino, voto 6,5

  2. Prima del fischio d’inizio, mentre ancora i compagni di squadra rabbrividivano in spogliatoio, lui si fregava le mani con la faccia del bambino grasso che sta per addentare la torta. In campo si capisce il perchè. Sguscia tra una pozza e l’altra con la lingua penzoloni e lo sguardo estasiato, nell’acqua alta un palmo scivola via leggiadro e felice.
    Voto, 6.5. Overcraft

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